Nello Swara yoga, così come in tutti gli altri tipi di
yoga, grande importanza viene data agli aspetti sia teorici che pratici
del respiro. Secondo la Shiva Swarodaya: “Si deve conoscere il prana e
le sue variazioni, le nadi o percorsi energetici, e i diversi tattwa o
elementi del macrocosmo.Attraverso l’applicazione di tale conoscenza, lo swara yogi può conoscere tutti gli eventi dell’universo che sono sia di buon auspicio che di cattivo auspicio. Egli arriverà a realizzare che il potere dello swara, intrinsecamente il prana, opera in tutta la creazione, e che in ultima analisi, anche la forma di Shiva è swara, respiro e prana.”
Prana individuale e prana cosmico
Nella maggior parte dei testi yogici il termine prana
è associato alla forza vitale o bioenergia. Molte persone utilizzano la
parola prana per indicare l’ossigeno, confondendola con la suddivisione
del prana vayu che regola il cuore e i polmoni. Ma quando si parla di
prana nel senso più alto, ci si riferisce all’aspetto cosmico del
termine, piuttosto che